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giovedì 16 luglio 2026

[RECENSIONE] A MOMENT OF ETERNITY (AMORE, TAROCCHI E STREGHE) ISOTTA SALVIATI

 


Nabi ben ritrovati,

Ultimamente mi sono presa una piccola pausa per ricaricare le batterie, e ho scelto che per i titoli letti ultimamente pubblicherò le mie recensioni su Instagram, ma oggi ho scelto il blog perché con questo romanzo sono stata logorroica e la recensione non rientra nei caratteri consentiti.


 TITOLO: A Moment of Eternity (Amore, tarocchi e streghe)

AUTORE: Isotta Salviati

SERIE: autoconclusivo 

EDITO: vallecchi

GENERE: contemporary gothic

PAGINE: 224

EBOOK: 6,99

CARTACEO: 18,00

DATA D'USCITA: 31/12/2025

LINK D'ACQUISTO: https://amzn.to/4wFBmHE




Quando la morte non basta a separare due anime, il passato torna a reclamare ciò che gli è stato strappato. Dopo l’incidente che le ha tolto Andrea, Nina fugge in un piccolo paese di montagna, convinta che la quiete dei boschi possa restituirle pace. Ma la rocca che domina la valle custodisce più di semplici leggende: tra le sue mura, il ricordo diventa presenza, e l’amore perduto sembra chiamarla dalle carte dei Tarocchi. Ombre inquietanti, animali in rivolta, apparizioni che si moltiplicano: qualcosa si è risvegliato, e non intende fermarsi. Tutti parlano della contessa maledetta, donna ribelle cancellata dalla storia e condannata come strega. Ora il suo destino si intreccia con quello di Nina, in un legame oscuro che affonda nelle radici stesse della rocca. Con l’aiuto di Bastian, enigmatico falconiere che vive ai margini, Nina dovrà affrontare un mistero antico e una forza che non conosce pietà. Perché quando una maledizione attraversa i secoli, l’unico modo per spezzarla è scegliere cosa sacrificare. Un gotico contemporaneo che avvolge il lettore in un intreccio di mistero, desiderio e paura.




La vita sgorga da una ferita, proprio come la morte, per questo le carte in cui leggo il futuro si chiamano lame. Feriscono, separano la vita dalla morte così da non lasciarti intrappolato nel mezzo.

Nina è stata cresciuta dai nonni, dopo che la madre è morta dandola alla luce. I suoi nonni a cui era molto legata erano persone particolari, vivevano vicino al cimitero di cui il nonno era il custode, e la nonna aveva la passione per i tarocchi.

Quello che le carte non possono fare è inventare il futuro al posto tuo. E nemmeno riportare indietro chi non c’è più.

Nina ha perso prima i nonni, e poi Andrea il suo fidanzato a causa di un incidente automobilistico, e ora la sua migliore amica e sorella di Andrea le ha proposto di prendersi del tempo per sé e di alloggiare nella vecchia casa dei nonni in un piccolo paese di montagna, convinta di poter riprendere a respirare.
Qui conosce Ines, una signora che vive poco lontano dalla casa in cui adesso vive Nina, ed è grazie a lei che inizierà a lavorare alla Rocca. Una dimora antica che attira turisti ma che racchiude in sé diversi misteri. Sarà proprio durante questi suoi turni nella dimora che Nina entrerà in contatto con le lame, come se queste carte aspettassero il suo arrivo. La prima carta che trova e che ricompone è quella della Papessa, e con essa ecco che appare una visione di quello che è accaduto all’interno di quella rocca diversi secoli prima.
Il modo in cui le lame arrivano ai loro custodi è sempre speciale. Non si entra in un negozio chiedendo il prezzo al commesso o scegliendole da un banco come si farebbe per un mazzo di carte da briscola. Sono sempre le lame a trovare le nuove mani che le accudiranno, sfuggendo da altre mani che hanno già servito. A volte passano in eredità, come servitori affezionati alla stessa casa, altre sfuggono e cambiano proprietario perché l’energia che le usava si è corrotta oppure, semplicemente, esaurita.

Ma con il ritrovamento della seconda e terza carta capisce che ogni volta che ne ricompone una e attraversa il velo per vedere cosa accade nel passato, poco dopo nel presente accade qualcosa di insolito, quando si hanno avvistamenti di lupi, frane e ora perfino le locuste, alcuni la credono responsabile di quelle stregonerie, e lei comincia a capire che le lame c'entrano qualcosa.

«Posso parlargli, Ines» qualcosa lì intrappolato, che si nascondeva, qualcosa che non voleva essere disturbato, mi aveva cercata. «Attraverso queste.» […]
Osservò senza parlare la mia mano che rovesciava il coperchio ed estraeva le carte. Le posai sul tavolo facendo attenzione, come fossero lame che potevano tagliare: la Papessa, gli Amanti e, per ultima, la Torre, quella con cui, solo qualche attimo prima, giocava suo nipote.

Ogni volta che ha una visione Nina ha sempre più domande su cosa si veramente accaduto alla signora della rocca. 

«Da dove vengono, Nina?» Ines aveva abbassato la voce. Gli occhi, scuri e fermi, non si staccavano dalle lame. Non era mai stata più seria. «Dalla rocca. Le ho trovate per caso e ogni volta che ricompongo una carta e la completo, succede qualcosa. Qualcosa di strano» di sbagliato.
Ma qual è il segreto che avvolge la rocca? Cosa è successo tra quelle mura?

La Papessa era stata la prima. Aveva aperto lo squarcio nel velo che avvolgeva la rocca e mi aveva trascinato dentro la sua tristezza: un’oscurità così densa da togliermi il fiato e risucchiarmi nell’abisso. Era la malinconia di un’anima ferita, destinata a non conoscere mai più la felicità. […]
Era come se la rocca fosse fatta di carne che le lame erano in grado di aprire. Respirava, soffriva, e forse poteva morire. Era legata alla sua padrona da qualcosa di oscuro e primordiale. Forse, erano la stessa creatura.
Cosa farà Nina continuerà a scoprire la verità oppure chiuderà per sempre con le lame e la loro storia?

«Tu non capisci, Nina. Le lame usano la tua energia per rivelarti ciò che custodiscono. Per ogni emozione che è già dentro di te e che tu gli offri, ti mostrano in cambio un pezzo della storia che racchiudono. E così facendo si caricano, la loro forza si espande e ciò che loro amano può tornare a vivere. Stanno giocando con te, perché tu hai qualcosa che a loro piace. Qualcosa di oscuro, e terribile, di cui si nutrono.»
[…]
«La mia tristezza.» Ines annuì. «E il desiderio.»

Lo ammetto quando l’ufficio stampa della casa editrice mi ha proposto questo romanzo e ne ho letto la trama, l’ho richiesto perché mi incuriosiva. Dopo aver terminato la lettura di un dark romance che mi ha lasciata insoddisfatta ho scelto questo titolo dalla pila della vergogna e mi sono detta proviamo, male che vada finirà nella pila di libri da donare. Così l’ho iniziato e mi sono ritrovata a metà libro nel giro di poco tempo, tanto ero coinvolta nella lettura e nello sviluppo sempre più accattivante della storia, tant’è che mi sono trattenuta dal divorarlo e continuare la lettura con calma, perché volevo assaporarlo lentamente. I tarocchi e la magia sono temi che mi hanno sempre affascinata e durante questa lettura, quando la nostra protagonista trovava questi frammenti di carte e doveva ricomporle, mi ricordava i pomeriggi passati davanti alla tv a vedere il cartone animato pesca la tua carta Sakura, dove la protagonista doveva catturare le carte e firmarle per non farle scappare nuovamente. Questo romanzo è veramente affascinante, non ci sono momenti morti, non c’è spicy ma c’è solo tanto mistero. Ho inserito all’interno del libro diversi post-it dove mi sono segnata le frasi e i passaggi che mi hanno colpita maggiormente. Non conoscevo l’autrice prima di imbattermi in A moment of Eternity, e sono curiosa di leggere altre sue opere in futuro. Questo romanzo è qualcosa di così affascinante che difficilmente lo scorderò, anche se è presto per dirlo questa è stata una delle letture più belle del 2026. Sono felice di averlo letto e se amate questo genere un po’ gotico, misterioso allora non fatevelo scappare, perché questo libro, anzi questa storia merita veramente di essere letta e apprezzata.