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[RECENSIONE] LUST (Sins of Saint Augustine #1) Devi L. Fitzgerald

 




Nabi,

oggi vi porto con me all'interno del Saint Augustine, con quella sua atmosfera da Dark Academia vi porto a conoscere Cassian e Juliet...


TITOLO: Lust

AUTORE: Devi L. Fitzgerald

SERIE: Sins of Saint Augustine

EDITO: Words edizioni

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 258

EBOOK: 3,99

CARTACEO: in anteprima al fri di Milano

DATA D'USCITA: 28/01/2026

LINK D'ACQUISTO: https://amzn.eu/d/0fcpPfCQ

 





Al Saint Augustine College, la perfezione non è un obiettivo: è l'unica moneta accettata. E nessuno è più povero di Juliet Moreno. Borsista per necessità e resident assistant per sopravvivenza, Juliet ha calcolato ogni respiro dei suoi ultimi tre anni per non tornare al nulla da cui è scappata. La sua vita è un'equazione priva di errori, fatta di regole ferree e distacco emotivo. Fino a quando l'amministrazione non decide di affidarle la variabile più pericolosa del campus: Cassian Black.

Difensore di punta dei Saints, talento dell'hockey e disastro ambulante, Cassian è tormentato dalla morte del fratello e in guerra col padre, Cassian usa il ghiaccio come via di fuga dalla sua vita e le risse come valvola di sfogo. È una bomba a orologeria, che rischia di far saltare in aria la carriera immacolata di Juliet. Costretti a una convivenza forzata, i due scoprono presto che l'odio è solo l'altra faccia di una medaglia molto pericolosa: il desiderio.

Ma infrangere le regole e cedere all'attrazione, tra i corridoi sorvegliati del Saint Augustine, significa firmare la propria condanna. Con il futuro appeso a un filo molto sottile, Juliet e Cassian dovranno scegliere se continuare a seguire le regole che li stanno soffocando o avere il coraggio di essere il disastro perfetto.


Non ero minimamente vicina alla perfezione, e ora mi toccava non solo cercare di far quadrare tutto, ma anche fare da baby- sitter al bad boy del Saint Augustine. Cassian Black non era solo la stella della squadra di hockey. Lui era l’hockey.

 

Juliet Moreno frequenta la Saint Augustine grazie ad una borsa di studio, questo sarà il suo ultimo anno, fino a quel momento la sua carriera accademica è stata perfetta, ottimi voti, un lavoro come residant assistant per il dormitorio delle matricole, la sua vita è fatta di regole che le servono per non piombare nel caos che è la sua vita. Ma non aveva previsto la variabile Cassian Black.

 

Io e Tessa avevamo assistito a più di un match e mi era capitato in molte occasioni di guardarlo in campo. Non notarlo sarebbe stato comunque impossibile: Cassian Black era l’incarnazione del peccato, del desiderio, della lussuria. Eppure, a colpirmi erano stati i dettagli: anche lui era in fuga da qualcosa, esattamente come me.

 

Lui sta fuggendo dai suoi demoni, a causa del suo comportamento violento è ad un passo dall’essere espulso dalla squadra di hockey e dal college. Per tutti è una mina vagante, un assassino. Quel lavoro e la vicinanza forzata a Juliet dovrebbero servirli a rimettersi in careggiata.

 

Se la lussuria avesse avuto un nome e un cognome, di certo quelli sarebbero stati i suoi.

 

Se Juliet vuole mantenere la sua borsa di studio, deve evitare problemi e non dare nell’occhio e soprattutto non intraprendere una relazione con Cassian, poiché le relazioni tra residant assistant sono vietate. Ad entrambi basta poco per vedere che oltre alla maschera che indossano che li protegge dagli sguardi degli altri.

 

Mi aveva guardato come fosse in grado di leggere la parte peggiore di me, il cumulo di spazzatura che era la mia vita. Un esame accurato, chirurgico, ed ero certo avesse visto tutto: la rabbia, il disordine, la stanchezza. A lei non ero assolutamente preparato, ed era stato come essere messo a nudo contro la mia volontà, violato in un modo scomodo, urticante. Davanti a quegli occhi felini mi ero sentito come se, nella grande storia dell’universo, non fossi stato altro che un errore di battitura.

 

Dove lei è ordine e perfezione lui è caos allo stato puro. Così diversi ma in realtà così simili.

 

Juliet Moreno era ordine, controllo, perfezione. Io ero caos, rovina e la meravigliosa libertà del fallimento. Non mi andava giù di essere inchiodato a fare il bravo ragazzo in un dormitorio che non era il mio, con una sexy carceriera con le perle al collo.

 

Lavorare insieme non è facile, soprattutto quando l’attrazione tra i due diventa sempre più forte ogni giorno che passa, ma non possono fare passi falsi, il college ha occhi e orecchie ovunque.

«Ammettilo, Juliet. Il tuo corpo lo vuole. Il tuo cervello lo odia. La tua ansia cronica lo processa come una minaccia nucleare. Situazione classica da manuale. O da romanzo rosa, se preferisci.» […] «Juliet, tu sei bravissima a sopravvivere. Ma va detto che non ti prendi mai il tempo per vivere davvero. Pur di rimanere al sicuro, ti lasci scappare ogni cosa. Quel ragazzo, il modo in cui ti guarda… lui ti vede. E tu, cazzo… tu vuoi che ti veda.»

 

La chimica è dirompente e i due cedono a quel desiderio che li consuma, finiranno per oltrepassare quella linea di confine.

 

«Cassian, potrebbero vederci…» [...]

«Voglio che sappiano. Voglio che ogni dannato studente di questo posto del cazzo sappia che sei mia. Che non sei la studentessa modello che dai a vedere, non stasera. Stasera sei solo mia.» […]

In quel momento, sospesa tra il cielo e l’abisso, non appartenevo più a me stessa. Avevo ceduto il controllo.

 

Sono caos, ma quando sono insieme i rumori del mondo svaniscono.

 

Cassian non era un idiota. Era… rotto. Spezzato. E aveva il terrore che le sue schegge, se mi avesse tenuta troppo stretta, avrebbero finito per tagliare anche me. […]

Juliet aveva un piano per la sua vita. Fanculo, aveva un piano per ogni cosa. E non potevo permettermi di rovinarglielo. […]

Io avevo solo un cronometro che contava i minuti che mancavano a quando avrei mandato tutto a puttane. Lo faceva da tre anni, e il momento non era mai stato più vicino di così.

 

Ma ecco che nel college iniziano a diffondersi voci e foto, e nonostante lei riesca a tenere a bada i suoi demoni, Cassian non vuole trascinarla giù con sé.

 

Sentivo il suo battito contro il mio ventre, sentivo il calore della sua pelle che passava attraverso il tessuto. Era intimità. Pura, terrificante intimità. Era molto più pericolosa del sesso sul tetto. Lì eravamo corpi che cercavano piacere e liberazione. In quella stanza, invece, eravamo anime che cercavano riparo.

 

Per proteggere il futuro di Juliet Cassian è disposto anche a rimettersi la maschera da intoccabile, e fare quello che sa fare meglio, ovvero distruggere ogni cosa.

 

Ecco cosa dovevo fare: commettere fallo. E doveva essere un fallo così brutto, così violento, da farmi espellere definitivamente dalla sua vita.

 

Cassian ha distrutto la loro bolla di felicità, e ora a Juliet non resta altro che raccogliere i frammenti del suo cuore e imparare a rimetterli insieme.

 

Ogni cellula del mio corpo urlava di tornare indietro, di prenderla tra le braccia, di dirle che era una bugia, che cazzo… l’amavo. Che avrei bruciato il mondo per lei. Ma se l’avessi fatto, l’avrei condannata.

 

Cosa accadrà ora? Le loro strade si divideranno per sempre? Oppure saranno pronti ad andare contro l’intero college pur di essere felici?

 

«Noi siamo così, Cassian. Siamo pieni di crepe. Ma le riempiremo d’oro.» […]

Avevamo entrambi perso tutto ciò che credevamo importante fino a poche ore prima. E avevamo appena iniziato la nostra sfida più grande.

 

Tutto di questa storia mi aveva incuriosita, dalla trama ai trophes, e posso assicurarvi che non mi sono pentita di averla letta. Il romanzo ci viene narrato da entrambi i protagonisti, in modo che il lettore possa conoscerli a 360°. Juliet ha alle spalle il caos, una madre che si è lasciata andare al disordine e all’incuria dopo che il marito le ha abbandonate, e per non finire come lei ha fatto dell’ordine e delle regole la sua armatura per non soccombere durante le crisi. Cassian, da tre anni sta cercando un modo per sfuggire ai suoi demoni, la sua famiglia lo ritiene colpevole della morte del fratello, e lui si è convinto di essere un assassino, una volta l’hockey era tutto per lui, ma ora neanche sul ghiaccio riesce a spegnere il cervello, e sta finendo per chiedersi se vale la pena continuare o mollare tutto.

Sono diversi, ma hanno entrambi le stesse cicatrici, solo insieme riescono a trovare la pace che tanto cercano. L’intera storia è accattivante, non è il solito sport romance, e niente è scontato. Non so come sia venuta in mente all’autrice di creare questo romanzo, ma sono contenta che le sia venuta. Mi trovo veramente in difficoltà a trovare le parole giuste per convincervi a leggere questo romanzo. Si lo spicy c’è ma non è il perno della storia, è la tensione che c’è tra i due protagonisti che tiene il lettore incollato alla storia pagina dopo pagina. Nulla viene lasciato al caso dai personaggi all’ambientazione. Ho amato entrambi i protagonisti allo stesso modo, ma ammetto che sul finale Juliet mi ha conquistata di più proprio per la scelta che ha preso e per come ha saputo rialzarsi. Il romanzo si legge bene e non ci sono momenti morti, fin da subito il lettore riesce a entrare in sintonia sia con i personaggi che con l’ambiente e si ritroverà a tifare per la coppia sin dalle prime pagine. Non vedo l’ora di leggere gli altri volumi della serie, e conoscere altri personaggi e innamorarmi delle loro storie. Questo romanzo mi è entrato sottopelle e non me lo dimenticherò facilmente. Ammetto che terminata la lettura ero pronta a ricominciarlo solo per gustarmelo al meglio ora che sapevo come sarebbe finito, ma causa altre letture urgenti non ho potuto farlo, ma niente mi impedirà di rifarlo prossimamente. Una storia emozionante e coinvolgente che tiene il lettore incollato alle sue pagine, rendendo difficile tornare alla vita vera.